Società Editrice Il Cammello
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COMUNICATO STAMPA 02-2011


Torino, 4 ottobre 2012.


Gentili signori,


siamo lieti di annunciare la pubblicazione delle nostre ultime novità: Fiat 125 – 1967-1972 e Cars made in Hungary.




Titolo: Fiat 125 - 1967-1972
Autore: Alessandro Sannia
ISBN 978-88-96796-10-8
Formato: 27x19,5 cm
Pagine: 64
Confezione: brossura
Immagini: oltre 100, a colori
Prezzo al pubblico: € 19,99


La collana “Historica” della Società Editrice Il Cammello va ad arricchirsi con un nuovo titolo dedicato ad una vettura italiana importante quanto finora pressoché ignorata dalla letteratura storica.

Parliamo della Fiat 125, automobile assai interessante ma dalla vita piuttosto breve, che ha avuto il pregio di portare per alcuni anni la Fiat a competere nel settore delle berline ad alte prestazioni, sfidando con successo le migliori concorrenti europee. Frutto di uno strano progetto che combinava in modo originale elementi di vetture diverse, diede un risultato al di sopra delle attese, con uno stile attraente, grande comfort e una meccanica eccellente.
Questo libro, scritto da uno specialista di vetture Fiat come Alessandro Sannia e corredato da numerose immagini e disegni d'epoca, ne illustra per la prima volta in modo dettagliato e preciso la storia, l'evoluzione e la tecnica.
La collana “Historica” proseguirà presto con altri importanti modelli Fiat; fra i diversi titoli già in fase di preparazione è imminente la pubblicazione di quelli dedicati alla Ritmo ed alla 131.


[Circa 1.100 battute spazi inclusi]





Titolo: Cars made in Hungary
Autore: Pal Negyesi
ISBN 978-88-96796-12-2
Formato: 21x29,7 cm
Pagine: 80
Testo in inglese
Confezione: cartonato
Immagini: oltre 150 in b/n e a colori
Prezzo al pubblico: € 29,90


L'Ungheria ha rivestito un ruolo di secondo piano nell'industria automobilistica europea del Novecento, ma la sua storia è stata ricca di episodi, esperimenti e tentativi incredibilmente interessanti per gli appassionati delle vicende motoristiche meno note.
Per la prima volta, questo libro – scritto da un importante studioso delle automobili dell'Europa dell'Est – ne raccoglie testimonianze e informazioni che tracciano un quadro ricco e variegato: dal programma statale per le microvetture degli anni Cinquanta ai prototipi elettrici degli anni Settanta, fino alla liberalizzazione dell'industria seguita alla caduta del regime comunista.
Il libro comprende anche un capitolo dedicato alle curiose vetture autocostruite per supplire alla mancanza di offerta del mercato ed un'ampia sezione sulle vetture da competizione costruite per le gare che si organizzavano fra i paesi del Patto di Varsavia. Corredato da un vasto apparato iconografico, per lo più inedito, “Cars made in Hungary” si propone come il testo di riferimento per la storia dell'automobilismo ungherese. Per garantirne un'opportuna diffusione a livello internazionale, è pubblicato in lingua inglese.


[Circa 1.200 battute spazi inclusi]





Immagini allegate: